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	<title>vecchiaia Archivi | Valeria Mega</title>
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	<description>psicologa psicoterapeuta a Milano</description>
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	<title>vecchiaia Archivi | Valeria Mega</title>
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		<title>Il sapere della terza età</title>
		<link>https://www.valeriamega.it/articoli/sapere-terza-eta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valeria Mega]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Feb 2021 11:36:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[anziani]]></category>
		<category><![CDATA[stigmatizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[terza età]]></category>
		<category><![CDATA[vecchiaia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1302" src="https://www.valeriamega.it/wp-content/uploads/2021/02/anziani-terza-eta-vecchiaia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://www.valeriamega.it/wp-content/uploads/2021/02/anziani-terza-eta-vecchiaia.jpg 1920w, https://www.valeriamega.it/wp-content/uploads/2021/02/anziani-terza-eta-vecchiaia-300x203.jpg 300w, https://www.valeriamega.it/wp-content/uploads/2021/02/anziani-terza-eta-vecchiaia-1024x694.jpg 1024w, https://www.valeriamega.it/wp-content/uploads/2021/02/anziani-terza-eta-vecchiaia-768x521.jpg 768w, https://www.valeriamega.it/wp-content/uploads/2021/02/anziani-terza-eta-vecchiaia-1536x1042.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Modifica - La nostra società contemporanea <strong>stigmatizza l’anziano</strong> come qualcuno di ormai <strong>difettoso</strong>, incompatibile coi piaceri della vita. Durante la terza età è comune sentrsi presi poco in considerazione, scartati. La terza età è una fase temuta, come fosse una malattia, e non solo perchè è spesso accompagnata da uno stato di salute compromesso. Già prima che arrivino gli acciacchi il fatto stesso di avere "una certa età" rappresenta di per sé un limite, una macchia. “<strong>Difendersi dalla vecchiaia</strong>” è un comportamento promosso dalla nostra società con l’offerta di strumenti e trucchi per tenersene al riparo, illusoriamente, contro il procedere del tempo. Eppure essere anziani non deve essere uno stigma. La vita e le esperienze vissute sono la prima <strong>cellula del sapere</strong> che passa nella <strong>narrazione</strong>, che struttura la storia delle generazioni future. I <strong>ricordi</strong> dei nonni tramandati ai nipoti, o ai più giovani in generale, divengono i ricordi del passato mitico di quei nipoti, di quei giovani, e ne <strong>fortificano le radici</strong> donando implicitamente <strong>insegnamenti di vita</strong> fondamentali. L’importanza della <strong>memoria</strong>.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Viviamo in un’epoca che propone l’eterna giovinezza come soluzione alla morte presentificata dai cambiamenti del corpo; sfuggire al contatto con le persone anziane e con i loro racconti di un tempo lontano si crede possa proteggere dal passare del tempo: vivere nel presente senza memoria e senza passato è la soluzione proposta dal nostro tempo. Ma il ciclo della vita fa il suo corso comunque. Vivere la terza età dovrebbe essere un’esperienza fatta di <strong>condivisione</strong> e di <strong>comunità</strong> proprio per trovare attraverso gli altri e rispecchiati negli altri, il senso per ciò che si è vissuto. Perdere il contatto con la comunità è il primo passo per sentirsi impoveriti di senso, per perdere il senso. Così <strong>il sapere dell’anziano</strong> sembra dissolversi nell’oblio, ciò che ha imparato, le <strong>lezioni apprese dalla vita</strong> risultano <strong>inutili se non possono essere spiegate</strong>. Ancora una volta si vede come la propria parola sussiste col suo valore solo nella misura in cui c’è qualcuno che l’ascolta e che risponde.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.valeriamega.it/articoli/sapere-terza-eta/">Il sapere della terza età</a> proviene da <a href="https://www.valeriamega.it">Valeria Mega</a>.</p>
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<p>Modifica - La nostra società contemporanea <strong>stigmatizza l’anziano</strong> come qualcuno di ormai <strong>difettoso</strong>, incompatibile coi piaceri della vita. Durante la terza età è comune sentrsi presi poco in considerazione, scartati. La terza età è una fase temuta, come fosse una malattia, e non solo perchè è spesso accompagnata da uno stato di salute compromesso. Già prima che arrivino gli acciacchi il fatto stesso di avere "una certa età" rappresenta di per sé un limite, una macchia. “<strong>Difendersi dalla vecchiaia</strong>” è un comportamento promosso dalla nostra società con l’offerta di strumenti e trucchi per tenersene al riparo, illusoriamente, contro il procedere del tempo. Eppure essere anziani non deve essere uno stigma. La vita e le esperienze vissute sono la prima <strong>cellula del sapere</strong> che passa nella <strong>narrazione</strong>, che struttura la storia delle generazioni future. I <strong>ricordi</strong> dei nonni tramandati ai nipoti, o ai più giovani in generale, divengono i ricordi del passato mitico di quei nipoti, di quei giovani, e ne <strong>fortificano le radici</strong> donando implicitamente <strong>insegnamenti di vita</strong> fondamentali. L’importanza della <strong>memoria</strong>.</p>
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<p>Viviamo in un’epoca che propone l’eterna giovinezza come soluzione alla morte presentificata dai cambiamenti del corpo; sfuggire al contatto con le persone anziane e con i loro racconti di un tempo lontano si crede possa proteggere dal passare del tempo: vivere nel presente senza memoria e senza passato è la soluzione proposta dal nostro tempo. Ma il ciclo della vita fa il suo corso comunque. Vivere la terza età dovrebbe essere un’esperienza fatta di <strong>condivisione</strong> e di <strong>comunità</strong> proprio per trovare attraverso gli altri e rispecchiati negli altri, il senso per ciò che si è vissuto. Perdere il contatto con la comunità è il primo passo per sentirsi impoveriti di senso, per perdere il senso. Così <strong>il sapere dell’anziano</strong> sembra dissolversi nell’oblio, ciò che ha imparato, le <strong>lezioni apprese dalla vita</strong> risultano <strong>inutili se non possono essere spiegate</strong>. Ancora una volta si vede come la propria parola sussiste col suo valore solo nella misura in cui c’è qualcuno che l’ascolta e che risponde.</p>
<!-- /wp:paragraph --><p>L'articolo <a href="https://www.valeriamega.it/articoli/sapere-terza-eta/">Il sapere della terza età</a> proviene da <a href="https://www.valeriamega.it">Valeria Mega</a>.</p>
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